17 dicembre 2016

ENRICO CHIRICO

Enrico Chirico autore, attore, doppiatore 


 

Enrico Chirico autore, attore, doppiatore

Sono nato a Roma nel 1974, da bambino ho scritto una sceneggiatura per un film demenziale, ma nessuno ci ha fatto caso. Quando a sette anni sono caduto inciampando in un libro di Stanislavskij, mi sono convinto di essere un attore e ho intuito che nella vita, per conoscere, è necessario cadere.

A tredici anni ho frequentato la prima scuola di recitazione, diretta da Enzo Garinei e Sofia Amendolea, ma sono rimasto deluso dalla drammaticità dei testi e tra un’improvvisazione e l’altra li ho riscritti in chiave comica. Incuriosito anche dal mezzo cinematografico e televisivo mi sono diplomato all’Istituto di Stato per la Cinematografia e la Televisione “Roberto Rossellini” come operatore di ripresa.

Continuando a sognare di essere Al Pacino, ho cominciato a lavorare come fonico nelle troupes televisive, collaborando con le grandi testate di Rai e Mediaset. Dopo qualche anno passato inseguendo casi di cronaca nera e auto blu, attaccando microfoni ad attori, politici e veline, mi è venuta la nausea e ho smesso. Tornato al teatro, ho studiato e lavorato per qualche anno con Fiorenzo Fiorentini.  Mi sono iscritto al Dams e mi sono definitivamente innamorato di Ettore Petrolini fino a laurearmene. Nel 2003 mi sono affacciato nel mondo del doppiaggio e ho debuttato “interpretando” il ruolo di un uomo che sputava in un piatto. Oggi ho il piacere di prestare la mia voce a diversi attori e personaggi di cinema e televisione, come Jon Favreau (Mr.Happy nella saga Marvel di Iron Man), Rory Reid (Top Gear), solo per citarne alcuni, e di essere anche la voce narrante di molti documentari.

Nel 2015, insieme a Marco Benvenuto, ho cominciato ad avvertire l’esigenza di raccontare una società sempre più condizionata dai mass media ed è nato Successo TV, un sito web di satira dove successocesso sono il grado e il degrado dell’elettroaddomestico più amato dagli italiani: la televisione.

Il 6 Dicembre del 2020 “Successo TV” cambia nome, ma non identità, e diventa “Fanfango“. Poster cinematografici che riportano notizie, fatti e riflessioni di attualità, sul disagio di questo paese e sull’enorme responsabilità che ha la televisione rispetto al degrado culturale in cui è inevitabilmente precipitato.

bof© è il nome con cui firmo tutte le locandine Fanfango. Non è un acronimo, ma una specie di verso onomatopeico. Il Bof è un bofonchio, uno sbuffo, un lamento, un disagio espresso attraverso un sospiro esistenziale dovuto alle circostanze del caso. Esprime la noia, il fastidio, l’intolleranza e l’amara rassegnazione che si prova guardandosi attorno in un preciso momento storico.